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DIETA ATKINS. PERDERE PESO VELOCEMENTE

Ti piacerebbe perdere peso velocemente con una dieta a suon di bistecche, pancetta, frittate con uova e speck a cubetti, oppure grigliate di carne? Nella Dieta Atkins come per la Dieta Paleolitica, la Dieta Dukan e le Diete Chetogeniche in generale, tutto questo non è solo permesso, ma addirittura indicato dal programma.
In questo articolo parliamo di Dieta Atkins.

Questa dieta ti assicura di perdere peso già dai primi giorni, senza fare sacrifici mostruosi e disincentivanti.
Inoltre, promette che, pur limitando il contenuto di carboidrati, non sarai affamato durante la dieta.
In più, sarai sulla strada giusta per migliorare la salute del cuore e la funzione della memoria, oltre ad altri benefici per il benessere.

PRINCIPIO DELLA DIETA ATKINS

È stata creata dal cardiologo americano Robert Atkins negli anni ’60.
Con la pubblicazione del libro nel 1972 è avvenuta la pubblicazione e la sua ampia diffusione.
La Dieta Atkins si basa sul principio che le persone in sovrappeso mangiano troppi carboidrati.
I nostri corpi bruciano sia grassi che carboidrati per produrre energia, ma i carboidrati vengono usati per primi come fonte energetica del corpo.

Inoltre, le proteine non forniscono tutte le calorie che i carboidrati producono.
Perciò, riducendo drasticamente i carboidrati e mangiando più proteine e grassi, i nostri corpi perdono peso in maniera naturale e veloce.
In conseguenza, viene intaccato il grasso adiposo che si è accumulato nelle varie parti del corpo.
L’effetto è un dimagrimento naturale, visibile già dopo i primi giorni di dieta.

SCOPO DELLA DIETA ATKINS

Il Centro di Medicina Complementare di New York, con le sue affermazioni, spazza via dubbi e critiche. Fù fondato dal dr. Robert Atkins (1930-2003), l’inventore dell’omonima dieta.
Al Centro di Medicina si sostiene che, la maggior parte delle persone che segue la dieta Atkins lo fa per il mantenimento del peso, la buona salute, e per prevenzione delle malattie.
Proprio gli aspetti della perdita di peso, unita alle storie dei casi di successo, rendono la Dieta Atkins famosa e seguita, oltre che divulgata tramite i libri.

COME FUNZIONA LA DIETA ATKINS

La riduzione drastica dei carboidrati, nella propria dieta quotidiana, porta l’organismo ad uno stato di chetosi.
Si tenga presente che un corpo in chetosi trae il 70% della sua energia dai grassi e, solamente, il 5-10% delle calorie deriva dai carboidrati.
Ciò significa è proprio il grasso che brucia e fa da carburante.

LA CHETOSI

Quando un organismo entra in chetosi sta ricevendo energia dai chetoni, dei prodotti intermedi nella produzione di energia in un processo metabolico che si chiama Ciclo di Krebs.
I chetoni sono il combustibile creato dalla riconversione delle riserve di grasso.
Quando il corpo è in chetosi, tende a percepire meno la fame.
Pertanto, è probabile che si mangerà meno di quanto si sarebbe potuto altrimenti.
Tuttavia, in alcune persone la chetosi causa alcuni effetti spiacevoli ed imbarazzanti, come un insolito odore di acetone nell’alito e costipazione.

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CICLO DI KREBS

È il ciclo metabolico che avviene nei mitocondri delle cellule, in particolare quelle epatiche.
Scoperto dallo scienziato biologo tedesco Hans Adolf Krebs, tale ciclo, detto anche il Ciclo dell’Acido Citrico è fondamentale per la produzione di energia per il corpo.

CICLO CATABOLICO

In sostanza, avviene il catabolismo, ovvero la combustione (ossidazione) dei grassi e dei carboidrati.
Per cui, ossidati con l’ossigeno della respirazione, questi producono CO2, o anidride carbonica che espiriamo.
Inoltre, tale reazione rilascia acqua ed energia che mantiene il corpo caldo e funzionante.

CICLO ANABOLICO

In carenza di ossigeno, dal ciclo catabolico si passa all’anabolico, in cui si ha la formazione dei tessuti come le fibre muscolari.
In questo ciclo, abbiamo la produzione di energia dalla fermentazione.
Inoltre, vi è la crescita muscolare e la formazione di tessuti adiposi dovuta a l’accumulo di carboidrati e grassi in eccesso.

Tale eccesso di zuccheri non viene impiegato nella produzione di energia, pertanto si accumula come riserva di grasso.

CICLO ANABOLICO E CARNE GREVE

Quando si compie uno sforzo troppo prolungato, anche per il non allenamento muscolare, si ha la formazione di acido lattico.
Questo provoca acidosi nei muscoli, a causa dell’effetto anabolico dovuto alla carenza di ossigeno nella muscolatura coinvolta.
Noi la conosciamo comunemente come “carne greve”.
Tale acido viene riassorbito con il riposo, o con altro allenamento, per effetto del ripristino del Ciclo Catabolico.

CARBOIDRATI

Dieta Atkins Prima e dopo,perdere peso, dimagrire velocementeSono composti a catena molecolare basata principalmente su molecole di Carbonio, Idrogeno, Ossigeno.
Sono la forma di combustibile più facile da usare per il nostro corpo, al fine di produrre energia.
Abbiamo carboidrati con catena lunga e complessa, come l’Amido.
Inoltre, abbiamo i carboidrati a catena più corta, più semplici come gli zuccheri.
Per menzionare alcuni degli zuccheri, ricordiamo il saccarosio o zucchero commerciale che usiamo in cucina, ed il fruttosio dalla frutta.

Ora che si è capito di più su certi meccanismi, torniamo alla Dieta Atkins.

CAMBIAMENTO DEL FUNZIONAMENTO DEL CORPO

Dicevamo che, in carenza di carboidrati, il corpo cambia combustibile passando dagli zuccheri, più o meno complessi, a l’utilizzo dei grassi.
Pertanto, si vanno ad aggredire le riserve, ovvero, la parte adiposa che è responsabile del sovrappeso.
Solitamente il grasso si accumula solo in alcune parti del corpo.
Infatti, lo troviamo sui fianchi, la pancia e le cosce. Utilizzando queste riserve come una fonte di energia primaria, si ottiene la perdita di peso ed il dimagrimento.

I CARBOIDRATI – ENERGIA PRONTA

Vediamo nel dettaglio cosa succede, quando introduciamo nel corpo un pasto ricco di carboidrati.
Questi, vengono facilmente scomposti in zuccheri, che entrano rapidamente nel flusso sanguigno.
Per mantenere il livello di zucchero nel sangue troppo alto, il corpo secerne l’insulina.

INSULINA – A CHE SERVE

L’insulina è un ormone creato nel Pancreas che regola la quantità di glucosio nel sangue.
Infatti, essa consente di conservare lo zucchero in eccesso nel fegato e nei muscoli, sotto forma di glicogeno.
Tuttavia, questi depositi vengono rapidamente riempiti fino al massimo della capacità.
Pertanto, l’insulina converte tutti gli zuccheri in eccesso in grassi, che si accumulano formando riserve nello strato adiposo.
Sono esattamente quelle che, con l’ausilio delle diete, si vuole eliminare.

DIETA ATKINS E L’INSULINA

Secondo il dr. Atkins, se il corpo continua a produrre un eccesso di insulina, rispetto a quella effettivamente richiesta per cercare di affrontare lo zucchero in eccesso, crea una controidicazione seria.
Questo perché, tale eccesso potrebbe rendere il corpo meno reattivo all’insulina stessa, con la probabilità di sviluppare un disturbo metabolico che conosciamo come “diabete”.
Il dr. Atkins definiva il livello di zucchero nel sangue come instabile.
Infatti , per l’effetto dell’insulina, il livello di zucchero prima aumenta nel sangue e, poi, diminuisce drasticamente.

DIETA ATKINS E LA CHETOSI

Quando un corpo va in chetosi brucia il grasso in eccesso.
Successivamente, secondo le affermazioni dr. Atkins, ritorna alla normale funzione metabolica, con il catabolismo degli zuccheri e dei grassi.
Può capitare che, il grasso introdotto con questa dieta possa, temporaneamente, aumentare il livello di colesterolo nel sangue.
Tuttavia, questo è un fattore soggettivo e di breve durata.
Inoltre, l’Istituto medico del dr. Atkins assicura che si prevede un abbassamento del livello di colesterolo ed acidi grassi nel sangue, dovuto alla perdita di peso.

DIETA ATKINS ED ESERCIZIO FISICO

Per la maggior parte delle persone che sposano la Dieta Atkins, il consumo di carboidrati non deve superare i 20 grammi al giorno, per non veder vanificare la dieta.
Tuttavia, questo dosaggio, che corrisponde al 5-10% dell’apporto energetico del corpo, per le persone attive fisicamente può non bastare.
Inoltre, nonostante l’esercizio fisico non sia espressamente richiesto dalla Dieta Atkins, esso è altamente consigliato.
A tal proposito, per coloro che volessero avere un’idea di dimagrire con il fitness da casa, potete trovare ben 22 esercizi per dimagrire cliccando QUI.
In effetti, anche per le teorie del dr. Atkins su cui si basa la Dieta, soprattutto per alcuni soggetti dal metabolismo lento, l’attività fisica migliori la chetosi.

L’APPORTO DI VITAMINE PECCA NELLA DIETA

I seguaci della Dieta Atkins sono consigliati di integrare vitamine.
Questo perché, la restrizione di frutta e certe verdure non consente di integrarle con il cibo.
Infatti, riguardo la verdura ne sono ammessi solo alcuni tipi, ma unicamente dopo la fase di induzione allo stadio chetogenico.
Invece, per la frutta è ammesso solo l’avocado.

CIBI AMMESSI NELLA DIETA ATKINS

La Dieta Atkins ti permette di mangiare cibi che molte persone, le quali devono perdere peso, possono solo sognare.
Anche se si hanno avuto insuccessi con diete nel passato, la Dieta Atkins porta risultati soddisfando chi la segue senza particolari privazioni.
Nella Dieta Atkins ci sono pochi limiti sulla quantità di cibo che è concesso mangiare.
Tuttavia, la dieta limita fortemente le tipologie dei cibi ammessi al programma.

Sono esclusi dalla Dieta Atkins:

  • Lo zucchero raffinato
  • Il latte (per la prima fase)
  • La farina di mais ed i mais
  • Il riso
  • Grassi idrogenati trans, con catena molecolare diritta che troviamo in alcune margarine.

Invece, ti permette di mangiare cibi considerati tradizionalmente “ricchi”, che addirittura sono tabù in altre diete.
La Dieta Atkins, si sostiene, riduce l’appetito durante il programma.
Questo perché si mangiano proteine e grassi quasi puri.

Sono ammessi alimenti come:

  • Carne rossa
  • Pesce (compresi i crostacei), pesci di mare da luoghi freddi. particolarmente ricchi di acidi grassi omega-3
  • Pollo e carni bianche
  • Formaggio stagionato, non quello spalmabile o formaggi a base di siero di latte, oppure dietetici.

Inoltre, la Dieta Atkins ammette l’uso del burro e dell’olio d’oliva per le insalate.
L’olio d’oliva, soprattutto quello extravergine o vergine, dovrebbe essere incentivato in ogni tipo di dieta.

Infatti questi oli, prodotti dalla “spremitura a freddo”, sono lavorati in modo tale da mantenere intatte alcune componenti e caratteristiche organolettiche come la clorofilla, più altri fitonutrienti ed antiossidanti.

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La dieta Atkins è suddivisa in 4 fasi.
La quantità giornaliera di carboidrati prevista varia da fase a fase

Fase 1 – Induzione

Questa è la parte più restrittiva della Dieta Atkins, in cui ci si sazia con gli alimenti ammessi, evitando gli alimenti vietati come:

  • Frutta
  • Pane
  • Mais e Riso
  • Verdure amidacee
  • Latticini (tranne formaggio e burro)
  • Alcool

Ogni giorno, come detto sopra, si mangiano solo 20 grammi di carboidrati.
Questa è una quantità significativamente inferiore alla Razione Raccomandata Giornaliera (RDA) di 300 grammi di carboidrati al giorno.

L’induzione deve portare chi segue la Dieta Atkins alla Chetosi nell’organismo, aumentando la capacità del corpo di bruciare i grassi.
È la fase, fra le quattro, in cui si perde maggiormente peso.
L’induzione dovrebbe durare due settimane al massimo.
Tuttavia, per chi dovesse perdere molto peso e se il corpo lo tollera, l’induzione può essere prolungata per perdere ulteriormente peso.

Fase 2 – Perdita di peso in corso

Durante questa fase vengono aggiunti gradualmente dei carboidrati alla Dieta Atkins, con le seguenti integrazioni alimentari:

  • 2 o 3 cucchiai di succo di limone o lime
  • Yogurt
  • 2 o 3 cucchiai di panna oppure 50 grammi di panna acida
  • Frutti di bosco
  • 10 a 20 olive
  • Noccioline
  • La metà di un piccolo avocado

Puoi consumare dai 25 a 45 grammi di carboidrati al giorno.
La fase 2 dura fino a quando il soggetto arriva a 4-5 chili dal peso stabilito come traguardo.

Fase 3 – Pre-mantenimento

Durante la fase 3, si continua ad incrementare i carboidrati nella dieta tramite alimenti come:

  • Frutta
  • Verdure amidacee
  • Cereali integrali

Puoi mangiare da 50 a 70 grammi di carboidrati al giorno.
La fase 3 ha per durata un periodo che va oltre il mese, dopo l’aver raggiunto il peso stabilito.

Fase 4 – Mantenimento a vita

Questa è la fase chiave, che richiede la maggior costanza nell’osservare le regole.
Infatti, una volta ottenuto il peso stabilito, si deve proseguire con il rispetto dei criteri della Dieta Atkins per tutta la vita, come il controllo dei carboidrati assunti.
Tuttavia, è meno restrittiva delle fasi iniziali.
Infatti, consente un consumo giornaliero di 75 grammi di carboidrati al giorno.
L’alimentazione, come si può notare, resta con una logica di bassa assunzione di carboidrati, in regime “Low Carb”.
Si deve fare un calcolo delle calorie, per capire quanti carboidrati si possono mangiare per mantenere il giusto peso.

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L’acqua è la bevanda ideale nella Dieta Atkins come nelle altre.
Infatti, essa disseta senza alterare il calcolo delle calorie ingerite.
Con la Dieta si consiglia di bere circa 1,5 litri di acqua al giorno.
Può essere tollerata anche l’acqua gassata.
Tuttavia, sono escluse le seguenti bevande tipo quelle zuccherate, i succhi di frutta, sidro compreso.
Anche le bevande alcoliche sono assolutamente proibite.
Questo poiché l’alcool è un prodotto che viene dagli zuccheri semplici e complessi, compromettendo la misura delle calorie assunte.
Il latte non è permesso nella fase di induzione.

Té, infusi, tisane in generale sono tollerate con succo di limone, ma senza zucchero.
Anche il caffé può essere tollerato se preso senza dolcificante, purchè si sia certi che non provochi disturbi nel metabolismo.
Le gazzose e le bibite gassate dolci sono assolutamente proibite.
Infatti, visto l’alto contenuto di zucchero, comprometterebbero gli esiti della Dieta Atkins.

ALIMENTI VIETATI

Ci sono alcuni cibi vietati nella Dieta Atkins perché, anche se non si direbbe, contengono carboidrati.

Sono vietati anche:

  • La farina e sfarinati, come pane, pasticcini, crackers
  • Prodotti caseari non stagionati come latte, fiocchi di latte o formaggi magri che, molto spesso, contengono zuccheri.
  • Verdure amidacee come le patate e, le barbabietole.
  • Legumi, come fagioli e piselli
  • Noccioline

CIBI LAVORATI INDUSTRIALI E DIETA ATKINS

Anche i cibi prodotti industrialmente non sono ammessi.

Questo poiché, oltre ad ingredienti già compromettenti di per sé, nell’industria alimentare gli zuccheri sono molto usati.
Infatti, il loro impiego massiccio è dovuto ad aspetti come il gusto ma, soprattutto, perché gli zuccheri hanno proprietà stabilizzanti e conservanti.

Pertanto, impediscono l’irrancidimento ed il deterioramento degli alimenti.
Per questo, gli zuccheri trovano impiego nella maggior parte dei prodotti alimentari trasformati.

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ATTENZIONE AD ALCUNI CIBI

Alcuni alimenti come salumi, insaccati, pancetta e prosciutto sono consentiti purché, nella loro lavorazione non siano stati aggiunti zuccheri.
Inoltre, la Dieta Atkins ammette i prosciutti cotti ed i salumi senza nitrati.
Alcuni molluschi, come ostriche e cozze, contengono più carboidrati rispetto alle altre tipologie di prodotti ittici.
Pertanto, è richiesta una moderazione ed un’attenzione maggiore.

CONSIGLI UTILI PER CHI SEGUE LA DIETA ATKINS

Soprattutto per le prime fasi di induzione e di perdita di peso, sarebbe il caso di evitare di avere a disposizione in casa quegli alimenti che la Dieta Atkins proibisce.
Lo scopo della dieta è, oltre alla perdita di peso in sé, l’adesione ad un nuovo regime alimentare “lifetime”, ovvero per sempre.

Pertanto, non è più il caso di tenerli in casa.
Essi potrebbero indurre in tentazione, vanificando la dieta ed i sacrifici effettuati fino a quel momento.

Allo stesso modo, è il caso di tenere in casa alimenti “Low Carb”, a basso contenuto di carboidrati.

RACCOMANDAZIONI PARTICOLARI

Come per altre diete, in particolare le diete proteiche come la dieta Dukan, la dieta Paleolitica, o diete Chetogeniche in generale, anche per la Dieta Atkins si consiglia di tenere monitorati i valori nutrizionali.
Infatti, è il caso di consultare un medico periodicamente, secondo sua indicazione, per tenere osservati i livelli di analisi del sangue.
In tal modo, si possono individuare eventuali carenze alimentari a cui, purtroppo, è probabile andare incontro con la restrizione dei tipi di cibo.

Si possono evitare, così, spiacevoli controindicazioni.
Oltre all’aspetto sicurezza, che ha la precedenza su tutto, il monitorarsi permette di ottimizzare la dieta, incrementando i benefici.

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Quando si inizia una Dieta Atkins, si raccomanda di non alterarne le indicazioni, magari creando una versione a basso contenuto di grassi della dieta.
Infatti, la giusta quantità di grassi e di proteine è essenziale per poter indurre lo stato chetogenico del corpo, da cui dipende il successo della Dieta.
Infine, si consiglia di alimentarsi con grassi sani, naturalmente presenti nella carne.
Pertanto, si sconsigliano altri tipi di grassi lavorati o da fritture ripetute, che possono provocare problemi di salute anche gravi.

Ripetiamo la raccomandazione di tenersi controllati periodicamente dal medico.

L’alimentazione è una cosa seria ed è sempre meglio far le cose per bene.

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DIETA SELVAGGIA- LA DIETA N° 1 IN AMERICA

Molte mode ed abitudini che abbiamo in Europa ed in Italia sono sbarcate dall’America.
Sarà il gusto dell’esotico.
Sarà che l’erba del vicino è sempre la più verde, ma anche nelle diete il principio è quello.
Per cui, se stai cercando la dieta numero uno in America oggi è:
la Wild Diet, ovvero la Dieta Selvaggia.
Una dieta nata non da un dottore esperto, ma da un ragazzo che aveva la semplice esigenza di perdere peso.

 

CONSIDERAZIONI PRELIMINARI

In molti cibi che consumiamo, specie quelli di produzione industriale, troviamo grassi idrogenati, zuccheri e cereali raffinati.
Considerando ciò, qualsiasi dieta che li taglierà  migliorerà la perdita di peso e la salute generale.

Quando limitiamo tutti questi carboidrati raffinati, stabilizziamo i livelli di zucchero nel sangue e di insulina.

Questa è evidentemente una buona cosa per la salute ed il benessere fisico.

 

DIETA SELVAGGIA E ABEL JAMES

Abel James è il creatore della Dieta Selvaggia.
Musicista con una laurea in psicologia, non ha alcun titolo da dietologo.
È noto anche come “The Fat Burning Man”, l’uomo bruciagrassi.
Egli lavorava come musicista, ma un giorno ebbe l’esigenza di perdere peso.
Era frustrato dalle comuni diete e dai sacrifici che esse chiedevano.

Erano molto dure e non davano i risultati sperati.
Si mise, quindi, a fare le sue ricerche per trovare un percorso dietetico adatto a lui.

 

ABEL JAMES CREA LA DIETA SELVAGGIA

Fu così che, dai princîpi della dieta paleolitica, creò la dieta selvaggia.
Questa dieta, creata per lui, gli permise di perdere peso e di mantenere il risultato ottenuto.
Abel James è descritto semplicemente come un “blogger” di dieta.
Tuttavia, nella trasmissione che lo ha reso famoso, con la perdita di peso grazie alla sua dieta, ha superato consulenti nutrizionali, esperti di diete e, personal trainer.

 

LA DIFFUSIONE DELLA DIETA SELVAGGIA

La sua dieta è diventata famosa grazie ad internet, poiché fu riportata in un PDF scaricabile, oltre che nel libro “La Dieta Selvaggia” che ha riscosso un buon successo.
Ma, la vera fama la ottenne partecipando ad uno show televisivo.
In questo programma si mettevano a confronto 5 diete dimagranti.

La dieta selvaggia arrivò seconda, anche se ottenne la maggior perdita di peso.
Nonostante il secondo posto, la fama esplose rendendola la dieta del momento in America.

 

COS’È LA DIETA SELVAGGIA?

Se ti piacciono le diete dove si mangia carne, come la Dieta Dukan e la Dieta Paleolitica, allora ti piacerà anche quella selvaggia.

Tra l’altro derivano tutte dal principio base della dieta chetogenica, ricco di proteine ed a basso consumo di carboidrati.
La dieta selvaggia è una dieta stile paleo che, per la maggior parte, si basa su cibi non lavorati, ricchi di nutrienti.
In particolare, la dieta selvaggia promuove il consumo di grassi sani e limita gli zuccheri ed i carboidrati raffinati.

 

DIETA SELVAGGIA E LA CUCINA DELLA NONNA

Rispetto alla dieta Paleolitica consente un’ampia gamma di alimenti ed una minore rigidità alimentare.
In altre parole, è la dieta consigliata dalle nostre nonne, basata su un consumo di carne, pesce, verdure, noci, frutta secca e frutti di stagione.
Questi cibi, non sono industriali ricchi di zuccheri ed additivi, ma sono cucinati secondo le tradizioni sane di una volta.

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DIETA SELVAGGIA – ALIMENTI CONSENTITI

Abel James, nella sua dieta, ci indica i cibi da mangiare ed i cibi da evitare.
Il principio è che siano alimenti biologici, a base di verdure e frutta, carne o frutti di mare allevati localmente, in un ambiente simile all’ambiente naturale.

 

I CIBI CONSENTITI SONO:

  • Prodotti animali come burro, panna e formaggio, che nella dieta paleolitica non sono ammessi.
  • Legumi – preparati correttamente.
  • Grani senza glutine (riso selvatico, quinoa, ecc.)
  • Nocciole, arachidi, noci ecc..
  • Oli vergini a base di olio pressato a freddo, come olio di avocado, olio di cocco, olio di oliva o olio di noci
  • Carni grasse al pascolo allevate ad erba, biologiche, selvagge o allevate come manzo, tacchino, pollo, cavallo, cinghiale, vitello, maiale.

 

ALTRI CIBI CONSENTITI SONO:

  • Pane a lievitazione naturale (occasionalmente).
  • Patate dolci o riso, per chi fa sport, dopo gli allenamenti.
  • Verdure a foglia verde come insalate, bietole, spinaci e cavoli.
  • Verdure ricche di fibre colorate come carote, zucca, carciofi, peperoni e melanzane.
  • Pesce, crostacei o molluschi selvatici compresi.
  • Gamberetti, merluzzo, salmone, branzino, vongole, granchi o tonno.
  • Uova di pollo, anatra, quaglia, ecc..,purché, gli animali siano allevati a terra con cibi naturali, senza mangimi industriali.

 

BEVANDE CONSENTITE:

  • Vino rosso e birra con moderazione
  • Caffé

 

CIBI DA EVITARE:ragazza perde peso con la dieta selvaggia, carne grigliata, dieta dukan, dieta paleolitica, dieta chetogenica

  • Pane da lievito di birra (eccetto pasta madre)
  • I cibi ricchi di glutine
  • Cibi ricchi di amido come la pasta
  • Zucchero

 

 

 

DIETA SELVAGGIA – COME COMPORRE I PASTI

Come pricipio di base della Dieta Selvaggia, i piatti vanno composti come segue:
Circa 2/3 del piatto dovrebbero essere costituiti da insalata di verdure a foglia verde e non amidacee.
Le verdure amidacee, come patate dolci o barbabietole, sono consentite in quantità limitata per gli sportivi che si esercitano regolarmente.
La parte di proteine da ​​carne, pesce o uova, dovrebbe essere di una quantità pari a circa 50-60 grammi.
La parte restante dovrebbe essere riempita con frutta e grassi vegetali o di pesce.CONTRALIP, colesterolo, riso, riso rosso, malattie, cardiovascolari, fermentato, valori colesterolo, compresse, Ministero della salute, naturale,coloranti, oli, derivati animali, parabeni, paraffine, olio di palma, altri agenti chimici, Monacolina K, farmaci anticolesterolo, monacoline

DIETA SELVAGGIA – QUANTO MANGIARE?

Le porzioni variano a seconda del soggetto, della sua stazza, dell’età e dei chili da perdere.
Anche l’aspetto di vita sedentaria, o meno, è importante.
Come per tutte le diete, anche in questa si raggiungono risultati migliori se associata a movimento fisico regolare.
In altre parole, la dieta selvaggia va adattata al soggetto che la adotta, in base al suo stile di vita ed al suo corpo.
Abel James fornisce una guida su come preparare i pasti giornalmente.

ELASTICITÀ DELLA DIETA SELVAGGIA

Nella dieta selvaggia ci sono giorni in cui puoi mangiare qualsiasi cosa.
Alcuni potrebbero obiettare che, questi giorni aiutano a rendere la dieta meno restrittiva, aumentando i tempi di perdita peso ed i casi di insuccesso.
D’altra parte, questi giorni “liberi” possono essere un problema per coloro che hanno una dipendenza da cibo.
Infatti, molte persone hanno difficoltà a controllarsi ed a rinunciare al consumo di zucchero e di pasta.
Di conseguenza, mangiarli solo per un giorno può essere estremamente difficile.

 

PIANO ALIMENTARE SETTIMANALE

James afferma che il tuo piano alimentare dovrebbe essere organizzato per raggiungere obiettivi settimanali.
Questo rende alla dieta selvaggia una maggiore flessibilità e, rende il programma più facile da seguire.
Per esempio, se non puoi mangiare abbastanza verdure il lunedì, mangia più verdure nei giorni successivi.
In questo modo, entro la fine della settimana, avrai comunque mangiato il 65% di verdure richieste.
Le cene dagli amici ed il ristorante sono permessi.

 

DIETA SELVAGGIA ED IL CIOCCOLATO FONDENTE

cioccolato in pezzi, cioccolato fondente, 70%, cacao amaro, cacao, flavonoidiJames consiglia aver a disposizione il cioccolato fondente.
Il cioccolato può fornire alcuni benefici per la salute importanti.
La fava di cacao, da cui deriva il cioccolato, è ricca di flavonoidi.

 

COSA SONO I FLAVONOIDI

Potenti antiossidanti, sono utili per garantire l’ottimale funzionamento di fegato, del sistema immunitario e del sistema cardiocircolatorio.
Essi contribuiscono, inoltre, alla prevenzione di numerose patologie anche tumorali.
Inoltre, hanno proprietà anti infiammatorie che fanno bene alla pelle, perché contrastano l’invecchiamento causato dai radicali liberi.
Ma non tutto il cioccolato ha questi benefici.
Infatti, man mano che i semi di cacao vengono lavorati, questi benefici sono ridotti al minimo.
Per questo motivo, la scelta migliore è il cioccolato fondente.
Ma anche il cioccolato fondente lavorato fornisce zucchero e grassi, quindi, dovrebbe comunque essere consumato con moderazione.

 

PROGRAMMA DI ALLENAMENTO FISICO

La dieta selvaggia prevede anche un programma di esercizi fisici.
Il programma di allenamento include semplicemente una sessione di allenamento ad alta intensità di 7 minuti al giorno.
Va però precisato, che si parla di attività fisica minima consigliata.
Infatti, è chiaro che se il soggetto effettua regolarmente attività fisica, è sicuramente meglio.

LA DIETA SELVAGGIA FA BENE?

Questa dieta ha delle caratteristiche che potrebbero farti sentire meglio.
Infatti, il fatto che per 2/3 sia composta da verdure non amidacee, ricche di nutrienti sani, è già positivo.
Le persone che seguono il programma godranno di un maggiore apporto di proteine di alta qualità.
Inoltre, il fatto che si debbano escludere i cibi lavorati industrialmente è ulteriormente salutare.
Infatti, questi sono solitamente ricchi di additivi zuccherati e dolcificanti per aumentare la conservazione ed esaltare il gusto.
Le bevande zuccherate ed i prodotti da forno come le merendine e le caramelle, non sono ammesse.
Ciò rende la dieta selvaggia ancora più salutare.

Infine, si può ammettere che la dieta selvaggia sia valida; Una buona dieta per dimagrire velocemente.

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Alcuni dietologi sollevano il problema delle carenze nutrizionali dovute alla mancanza di cereali e formaggi di questa dieta.
Queste carenze sono state rilevate anche nella analoga dieta paleolitica.
Sollevano i loro dubbi circa l’indicazione del consumo di grassi saturi.
Infatti, se pur questi grassi siano ridotti in quantità e di qualità migliore, potrebbero essere ancora troppi per chi sta cercando di aumentare la salute del cuore.
Infine, anche il programma di esercizi ha sollevato preoccupazioni.
Non tutti i soggetti che seguono la dieta sono abbastanza in forma, o in salute per completare esercizi ad alta intensità.

 

DIETA SELVAGGIA E LA PERDITA DI PESO

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Con questo programma alimentare puoi perdere peso, in particolare nelle fasi iniziali.
Se parti da un’alimentazione con abuso di zuccheri e carboidrati, magari con poche verdure, la dieta selvaggia è una miglioria.
Poniamo che la vostra dieta attuale sia ricca di carne, cibi industriali, carboidrati e bevande dolci.
Il passaggio ad una alimentazione a basso contenuto di carboidrati, con molte verdure, può provocare una rapida perdita di peso in acqua.
A livello di immagine ci sarebbe un bel miglioramento visivo.
Ti potresti anche sentire più energico, dopo una riduzione dei carboidrati trasformati.

 

LA DIETA SELVAGGIA È ADATTA A TUTTI?

Come per tutte le dieta, anche i risultati di quella selvaggia sono soggettivi.
Infatti, non tutti avrebbero la stessa perdita di peso.
Abel James dice che puoi perdere 20 chili in 40 giorni con questa dieta.
È possibile che alcune persone raggiungano questo obiettivo e, che molte altre non riescano.
I più, le persone molto attive possono avere difficoltà a ottenere l’energia di cui hanno bisogno per le attività quotidiane.
Infine, non tutti hanno tempo e soldi per trovare e comprare selvaggina allevata, pesce catturato e verdure biologiche.

LA FAMA DELLA DIETA SELVAGGIA

abel james, inventore della dieta selvaggia, dieta paleolitica, dieta proteica, a basso consumo di carboidrati, perdita di peso veloceAbel James ha partecipato ad un reality show che mette in competizione diversi guru della dieta.
Avrebbe vinto chi avesse presentato il programma che portava alla maggior perdita di peso.
La dieta selvaggia non ha vinto il testa a testa finale.
Tuttavia, il programma di James è arrivato al secondo posto con il suo soggetto che ha perso 87 chili.
Questo show, ha portato alla crescita della fama del suo libro “LA DIETA SELVAGGIA” nonché del sito Web.

CONSIGLI DI FITNESSUP

La dieta selvaggia, come le altre diete, sono soggettive.
Hanno diversi esiti, essendo le persone diverse e con diversi problemi.
Anche se la dieta selvaggia ha funzionato per Abel James, non è detto che funzioni allo stesso modo per tutti.
Infatti, egli ha perso grasso e non l’ha recuperato.

Ma si consideri che pratica attività fisica costante per essere in forma, quando esibisce la sua dieta.
Se provi la dieta selvaggia, ma non vedi i risultati che desideri, non abbatterti.
Infatti, puoi servirti di tale dieta per avere una linea guida.
Inoltre, con l’aiuto di un medico, puoi apportarle modifiche in base al tuo stile di vita.
In questo modo, puoi soddisfare le tue esigenze di salute personale in maniera mirata ed efficace.
La consulenza di un buon medico esperto ti garantisce, maggiormente, il risultato con salute e benessere psicofisico.

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DIETA PALEOLITICA – UNA DIETA DEL MOMENTO?

In cosa consiste la dieta paleolitica?
Si tratta di evitare gli alimenti che non erano disponibili ai tempi degli uomini delle caverne.

A quei tempi non c’erano alimenti trasformati, prodotti industriali, conservanti, fertilizzanti, insetticidi.
Gli alimenti base di una dieta paleolitica, ovviamente, includono soprattutto carne e pesce.
La dieta comprende anche frutta e verdura fresca, noci e semi, uova ed alcuni oli.
Nella dieta paleolitica possiamo trovare dei benefici, ma ci sono anche alcuni svantaggi.

Infatti, se non si sta attenti, la dieta paleolitica può portare ad alcune carenze nutrizionali.
Per fare un esempio, il calcio è uno degli elementi che possono scarseggiare.
Per ora, non sono provati i benefici nel lungo termine della dieta paleolitica.
Questo perché, mancano ancora prove affidabili per sostenere la sua bontà per la salute.

COS’È LA DIETA PALEOLITICA

La dieta paleolitica, è conosciuta anche come “dieta paleo” o “dieta del cavernicolo”.
La si può trovare come “dieta dell’età della pietra”, oppure “del cacciatore raccoglitore”.

Il principio, alla base della dieta paleolitica, è la convinzione di tornare ai cibi del passato.
Secondo questa idea, gli esseri umani dovrebbero mangiare cibi naturali, freschi, non trasformati.
Si vuole tornare, quindi, alla dieta degli antenati cacciatori raccoglitori vissuti durante l’era paleolitica.

Il Paleolitico iniziò 2,5 milioni di anni fa e si concluse circa 10.000 anni fa.
La dieta paleolitica comprende alimenti che devono essere cacciati o pescati.
Si ha quindi carne e pesce, oltre a quelli che si possono raccogliere, come frutta e verdura.

CARATTERISTICHE DELLA DIETA PALEOLITICA

dieta paleolitica, dieta paleo, dieta preistorica, cibo della preistoria, cibo non lavorato,La dieta paleolitica esclude gli alimenti che non erano disponibili per l’uomo a quel tempo.
Inoltre, si escludono alimenti che, pur disponibili, non soddisfano le esigenze nutrizionali della dieta.
Coloro che seguono la dieta paleolitica credono che tali alimenti siano migliori per noi.
Il motivo è che il nostro corpo è già predisposto geneticamente per poter assimilare tali cibi.

Essi sostengono che, la nostra genetica non è cambiata molto dal tempo del Paleolitico. Credono che, corpo umano e metabolismo non siano stati in grado di cambiare abbastanza.
Ovvero, che l’evoluzione del corpo non sia andata di pari passo con l’evoluzione agricola.

Perciò, il corpo non è ancora pienamente adattato per far fronte alla moderna dieta umana.
Oggi, la nostra alimentazione è ricca di prodotti lattiero-caseari, alimenti trasformati e cereali.

I seguaci della dieta paleolitica credono che, il seguirla porti benefici alla salute e al benessere.

DIETA PALEOLITICA – OSSERVAZIONI SCIENTIFICHE

Alcune ricerche hanno studiato i benefici del cibo in alcuni popoli, come gli australiani aborigeni.

Hanno scoperto la relazione cibo-malattie come l’obesità, diabete e malattie cardiache.
Esse aumentavano solo quando venivano introdotti nella dieta alimenti trasformati.
Ricerche recenti hanno osservato i fattori di rischio per diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari.

Hanno notato che tali malattie si riducevano con una dieta paleolitica.
Tuttavia, si è ritenuto opportuno che ci fossero ulteriori conferme per sostenerlo.

DIETA PALEOLITICA – DIVERGENZE TRA ESPERTI

Ci sono varie opinioni tra studiosi ed autori sulla bontà della dieta paleolitica.
Tuttavia, essi concordano sul fatto che non c’è modo di replicare il cibo di allora.

Non si può replicare esattamente il cibo del paleolitico, essendo variati animali e vegetali di allora.
Quindi, in alcuni casi è necessario apportare delle sostituzioni.
Questo spiega molte delle diverse scelte degli autori nelle loro pubblicazioni.

DIETA PALEOLITICA E LOREN CORDAIN

Negli anni, molti autori hanno scritto articoli, libri e riviste sulla dieta paleolitica.inventore della dieta paleolitica, dieta paleo, dieta preistorica, cibo della preistoria, cibo non lavorato
Colui che l’ha creata, resa famosa e ne detiene il Copyright è il dott. Loren Cordain.
Il dott. Cordain ha pubblicato molte ricerche sui benefici della dieta paleolitica.
Ora è professore al Dipartimento di Scienze della salute presso l’Università del Colorado.

Il dott. Cordain possiede il marchio di fabbrica della Dieta Paleolitica.
Inoltre è il fondatore del Movimento Paleo, nonché suo presidente.

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LISTA DI ALIMENTI DELLA DIETA PALEOLITICA

La dieta Paleolitica ha sette caratteristiche fondamentali che la compongono :

1. Vi è un ridotto consumo di carboidrati.
Inoltre, i carboidrati mangiati sono quelli con un basso indice glicemico.
Frutta e verdure fresche non amidacee costituiscono la principale fonte di carboidrati,.
Esse forniscono tra il 35-45% dell’apporto calorico giornaliero.
Questi alimenti hanno un basso indice glicemico.
Ciò significa che, se mangiati, vengono digeriti ed assorbiti più lentamente dal corpo.

Questo causa un minore impatto sui livelli di zucchero nel sangue.
A tal proposito, le patate sono ricche di amido che è uno zucchero complesso.
Infatti, le patate hanno un alto indice glicemico, quindi, sono escluse dalla dieta.
2. La dieta paleolitica ha un alto uso di carne, pesce e legumi ad alto apporto proteico.
3. Anche l’assunzione di fibre è consistente.

ANDIAMO AVANTI…

I cibi con le quantità di fibre utili nella dieta paleolitica provengono da frutta e verdure.
Si escludono le verdure amidacee, mentre si utilizzano cereali integrali e cereali raffinati.
4. I seguaci consumano molte vitamine, minerali, fitofarmaci vegetali ed antiossidanti.
5. Nella dieta paleolitica c’è un alto contenuto di grassi.
Quelli mangiati dovrebbero essere per lo più monoinsaturi e polinsaturi anziché saturi.
6. L’assunzione di sale di potassio è alta e l’assunzione di sale di sodio (più dannoso) è bassa.
I cibi freschi non trasformati, consumati sulla dieta, contengono percentuali più elevate di sale di potassio rispetto al sale di sodio.

DIETA PALEOLITICA – ACIDO ED ALCALINO

La dieta paleolitica fornisce un equilibrio tra acido ed alcalino nell’alimentazione.
I cibi alcalini, come frutta e verdura, equilibrano i cibi acidi come carne e pesce.
Sappiamo che un corpo troppo acido è esposto a malattie, per cui dagli alcalini c’è un beneficio in salute.

ALIMENTAZIONE NELLA DIETA PALEOLITICA

Nella dieta paleolitica sono ammessi cibi come:

  • Carne da animali da pascolo o pollame
  • Frutta e verdura fresca
  • Pesce e frutti di mare
  • Uova
  • Noci, semi di lino, avocado e cocco
  • Olive ed oli di oliva
  • Bevande

CARNI E UOVA

Le carni rosse e bianche, anche i pesci e le uova, sono cibi importanti nella dieta paleolitica.

Secondo i suoi princîpi, gli animali da cui si ha carne e uova, sono nutriti con una dieta biologica.

Cioè, i polli si cibano di verdure, insetti, ecc., oltre che a cereali.
I bovini mangiano erba di pascolo, il pesce deve venire dai fiumi o dai mari.
In alternativa, il pesce deve almeno essere nutrito da ciò che mangiano i pesci in natura.
Inoltre, le impanature, certe salse o certe elaborazioni non sono ammesse per la cottura della carne.

Il fondatore della dieta paleolitica, Loren Cordain, parla delle carni a bassa percentuale di grassi.
Secondo lui le carni di oggi hanno molti più grassi saturi.
Pertanto, dovremmo unire carni magre con grassi provenienti da altre fonti.

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Nella dieta paleolitica le verdure vanno benissimo.
Tuttavia in certe versioni di dieta, non sono accettati legumi come fagioli verdi ed i piselli.

Addirittura, in certe interpretazioni della dieta paleolitica dicono di mangiare crudo.
O meglio, dicono di prendere verdure che si possono mangiare anche crude.
Questo però, non significa che debbano essere mangiate per forza crude.
Le patate e altri tuberi amidacei come la manioca, sono in balia di diverse opinioni.
Alcuni seguaci della dieta mangiano patate dolci ed altri tuberi, evitando le patate bianche.

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FRUTTA

Coloro che devono dimagrire dovrebbero limitare il consumo di frutta troppo zuccherina.
I frutti sono generalmente ammessi, ma per questo motivo, si consiglia frutta secca e succhi.

NOCI E SEMI

In genere, le noci ed i semi sono ammessi nella dieta paleolitica.
Tuttavia, Cordain suggerisce che, chi vuole dimagrire si deve limitare a consumarne 100 gr al giorno.
Poi capita che le arachidi, che sono legumi, non siano ammesse.
Questo perché gli anacardi non possono essere mangiati crudi, ma vanno tostati.
Il latte di mandorle e di cocco, non zuccherati, sono spesso usati come sostituti del latte.

OLI

Ci sono discussioni su questo tipo di alimento, ma gli oli delle piante consentite vanno bene.

Olio di oliva ed olio di noci, compreso l’ olio di cocco, sono generalmente accettati.
Gli integratori di olio di pesce sono accettati e, addirittura, consigliati.

BEVANDE

L’acqua è la bevanda per eccellenza, ma anche il tè è consentito.
Il caffé e gli alcolici sono oggetto di interpretazioni differenti.
Le bevande dolci, addolcite da zuccheri o dolcificanti artificiali, non sono accettate.
Il prof. Cordain ritiene che si possano prendere occasionalmente le bevande dietetiche.

Questo vale praticamente per gli alimenti ammessi nella dieta paleolitica.

Assicurati, però, di controllare anche gli alimenti che sono vietati da questa dieta.

Non sono ammessi cibi come:

Cereali

Prodotti della lavorazione del latte come formaggi, yogurt ecc..
Zuccheri raffinati come il saccarosio
Legumi, compresi fagioli e arachidi
Patate
Alimenti trasformati
Sale
Oli vegetali raffinati

La dieta paleolitica ammette solo cibo che era disponibile per i cacciatori-raccoglitori antichi.
Infatti, prima della nascita dell’agricoltura, molti degli alimenti a cui siamo abituati non esistevano.

Per questo sono alimenti esclusi da questa dieta.

Vediamo qui di seguito quali cibi sono da eliminare, se si segue la dieta paleolitica.

ZUCCHERI RAFFINATI

Alcune interpretazioni della dieta ammettono, parlando di zuccheri naturali, il miele.
Gli zuccheri raffinati, essendo prodotti da lavorazioni, non sono ammessi.
Infatti, questi non erano disponibili in epoca preistorica.

GRANI

In antichi resti di incendi, sono stati rinvenuti dei chicchi tostati di grano selvatico.
Erano molto diversi, per forma e resa, dai grani moderni ed ibridati in laboratorio.
Questi chicchi moderni sono manomessi in laboratorio e, per questo, non esistevano anticamente.
Quindi, non sono ammessi nella dieta paleolitica.

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TUBERI AMIDACEI

Anche i tuberi sono oggetto di diverse interpretazioni tra i seguaci della dieta paleolitica.
Alcuni dicono di non mangiarli.
Altri dicono che, le persone del Paleolitico mangiavano radici.
Ci sono diverse vedute tra chi vuole i tuberi e chi non li vuole, rifiutando le patate.
Poi ci sono fazioni che accettano anche le patate in quanto tuberi.
Si può decidere quale interpretazione seguire, anche basandosi su quello che il nostro corpo tollera bene.

In generale, è meglio evitare:

  • Patate
  • Patate dolci
  • Manioca
  • Barbabietole (secondo alcuni autori)

LEGUMI

I legumi, come i fagioli, i piselli, le arachidi di solito sono vietati dalla dieta paleolitica.
Questo perché, molti di loro non possono essere mangiati senza essere cucinati.
Quindi non dovrebbero essere stati mangiati durante l’era paleolitica.
I legumi hanno un alto contenuto di lectine ed altri anti-nutrienti.
La ricerca sulle lectine è ancora ai primordi, perciò non si sa molto su queste, con certezza.

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LATTICINI

Anticamente, non si mangiavano latticini prima che gli animali fossero addomesticati.
Si crede che, vi sia stato un adattamento del corpo, nei millenni, a latticini e formaggi prodotti.
Molti esperti della dieta escludono il latte, burro, panna, yogurt, gelato, formaggio, ecc.
Altri dicono che, il burro e la panna, a volte, si possono accettare.
Ma tutti concordano sul fatto che, se si mangia latticini, assicuratevi che gli animali si nutrano con erba.
La maggior parte degli esperti incoraggerebbe le persone a cercare forme crude di latticini.

ALCUNE CARNI

Molte carni lavorate contengono nitriti ed additivi, pertanto non sono consentite.
Alcune di queste carni sono:

  • Gli hot dog,
  • la pancetta,
  • le salsicce,
  • la carne conservata come gli insaccati.

Altri dicono che, c’è diversità tra carni lavorate e carni semplicemente curate, tipo la pancetta.

Tutti concordano sull’importanza di sapere come è stato allevato e trattato l’animale.

OLI

Evita gli oli qui riportati:

  • Olio di mais
  • Di semi di cotone
  • Quello di di arachidi
  • Olio di soia
  • Quello di crusca di riso
  • Infine, l’olio di germe di grano
    Questo include alimenti prodotti, come la maionese, che include questi oli.

Il dott. Loren Cordain, autore di “The Paleo Diet”, ha una lunga lista di oli preferiti nel suo libro.

Egli disapprova gli oli vegetali tropicali come cocco e palma.
Essi hanno alti livelli di grassi saturi.
Altri sostenitori approvano, addirittura, incoraggiano a mangiare questi oli tropicali.

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Seguendo questo tipo di dieta, si consiglia di usare molta moderazione con il sale.

CURIOSITÀ

Esperti di dieta paleolitica erano contrari all’aceto, mentre oggi si moderano su questo.

DIETA PALEOLITICA – EFFETTI SULLA SALUTE

ragazza perde 90 chili con, dieta paleo, dieta preistorica, cibo della preistoria, cibo non lavoratoI sostenitori della dieta paleolitica affermano che possa portare benefici alla salute.

Infatti, essa dovrebbe ridurre le probabilità di:

  • Malattie del sistema cardiocircolatorio
  • Diabete di tipo 2
  • Malattie degenerative croniche.

Altri benefici della dieta paleolitica sono:

  • Aumenta l’energia del corpo, compresa quella intima.
  • Favorisce la perdita di peso.
  • Contrasta o rallenta la progressione della malattie autoimmuni.
  • Migliora il sonno.
  • Migliora l’acne con i suoi inestetismi.
  • Aumentare le prestazioni muscolari ed atletiche.
  • Aumentare la libido
  • Migliora la chiarezza mentale, cioè la capacità di ragionamento e di concentrazione.

LA DIETA PALEOLITICA È SICURA?

C’è da dire che, gli studi e le ricerche per la dieta paleolitica condotte finora sono poche.
Inoltre, hanno esaminato solo un numero molto limitato di persone.
In più, le osservazioni non sono state eseguite nel lungo periodo, per cui non ci sono dati certi.

STUDIO SULLA BONTÀ DELLA DIETA PALEOLITICA

Nel 2014, è stato pubblicato uno studio riguardante la bontà della dieta paleolitica su donne.
Il gruppo di soggetti esaminati era più ampio e, per il clamore, l’osservazione fu più lunga.
70 donne, che avevano attraversato la menopausa, si erano sottoposte ai test.
Le donne erano divise in due gruppi:

Un gruppo seguiva una dieta nordica.

Percui, le donne assumevano un basso contenuto di grassi e, non escludevano alcun gruppo alimentare.
Un altro gruppo seguiva una dieta paleolitica.
I test, a cui sono stati sottoposti i due gruppi di donne, sono durati due anni.

Dopo sei mesi, le donne seguaci della dieta paleolitica avevano perso più peso delle altre.

ragazza dimagrisce in 9 settimane con, dieta paleo, dieta preistorica, cibo della preistoria, cibo non lavoratoTuttavia, dopo due anni il peso era uguale in entrambi i gruppi.
Dopo i due anni, si è misurata una differenza nei livelli di trigliceridi tra i due gruppi.
I trigliceridi sono i grassi coinvolti nelle malattie cardiache.
Le donne nella dieta paleolitica avevano livelli di trigliceridi migliori a due anni, che durante questo periodo.
Tuttavia, le donne nel gruppo di controllo avevano ancora livelli di trigliceridi più bassi e ritenuti sicuri.

 

 

 

ESITI DELLA RICERCA

In conclusione, è ancora difficile trarre conclusioni esatte dagli studi su una dieta paleolitica.

Servono altri esami su un campione ampio di soggetti e per altri lunghi periodi di tempo.
Per ora, non si può sostenere, con certezza, i benefici per la salute della dieta Paleolitica.

MOTIVI PER SEGUIRE LA DIETA PALEOLITICA

È positivo basare la propria dieta su alimenti freschi, presenti in natura, non trasformati.
Gli alimenti lavorati sono generalmente stati trattati o preparati con criteri industriali.
Nei processi di produzione industriale si usano conservanti, aromi artificiali, stabilizzanti ecc..
Gli alimenti prodotti tendono ad essere ad alto contenuto di calorie per aromi e zuccheri.
Lo zucchero, in particolare il destrosio, sono usati come conservanti ed antiossidanti.
Inoltre, spesso, troviamo anche un alto contenuto di sale, perché rende il cibo più appetitoso.
È risaputo però che, troppo sale nella dieta aumenta il rischio di sviluppare pressione alta.
A sua volta, la pressione alta può portare a malattie cardiache ed ictus.
Inoltre, il sale contenente sodio può portare all’indurimento delle vene ed altri rischi gravi.

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La dieta paleolitica è relativamente più facile da seguire.
Infatti, non comporta gli impegni tipici delle diete come, contare calorie o pesare gli alimenti.

PUNTI NEGATIVI DELLA DIETA

Al momento, la dieta paleolitica non ha molte ricerche e prove scientifiche per sostenerla .

In alcuni Paesi, come il Regno Unito, gli enti di vigilanza sulla salute forniscono consigli utili.
Essi sostengono che non si dovrebbe mangiare oltre 70 g di carne rossa al giorno.
Lo stesso per quella lavorata, a causa di un aumento del rischio di cancro dell’intestino.
La dieta paleolitica, per l’elevato contenuto di carne, va contro questo consiglio.
Lo stesso si può dire per la Dieta Dukan e le Diete Chetogeniche in genere.

RISCHI DI CARENZE ALIMENTARI

Anche il non consentire il consumo di prodotti caseari è criticato da esperti nutrizionisti.

L’eliminazione di gruppi alimentari, come i latticini dalla dieta, aumenta le carenze nutrizionali.
Uno dei maggiori rischi di carenze della dieta paleolitica è il calcio.
Questo, proprio a causa dell’esclusione dei prodotti caseari.
Il calcio è necessario per avere denti e le ossa sani.
Inoltre, è anche coinvolto nella coagulazione del sangue e nella contrazione muscolare.

Ci sono prove che, anche i cereali integrali riducono il rischio di malattie gravi.

Fra loro ci sono: Le malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.
Le diete paleolitiche, escludendo i cereali, mettono in allarme gli esperti nutrizionisti.

Un altro aspetto negativo della dieta paleolitica è il costo.
Infatti, anche solo comportando un consumo prevalente di carne, sono costose.
Infine, proprio per l’elemento carne ,non possono essere seguite dai vegetariani o vegani.

 

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