L’ipnosi ha un passato di intrattenimento di strada.
Fu fenomeno da teatro, usata anche da truffatori.
Tuttavia, è una tecnica straordinaria con benefici per la salute, se l’uso è corretto e competente.
In passato, a causa di malintenzionati è stata infangata, a causa di un uso ingannevole.
Questo ha fatto sì che, ancora oggi, sia guardata con sospetto e diffidenza da moltissime persone.
Ma cos’è l’ipnosi?
Funziona?
E se sì, come?
Indaghiamo.

 

ORIGINI DELL’IPNOSI

Il termine “ipnosi” deriva dal termine greco “Hipnos” che significa “sonno”.

Prima la si chiamava, tra le varie, “magnetismo”.
Il termine fu coniato all’inizio del XIX secolo da Étienne Félix d’Henin de Cuvillers.

Egli fu un barone francese, studioso di ipnosi, interessato al ruolo di suggestione sulla mente.
Fu uno dei seguaci di Franz Anton Mesmer, il primo a sperimentare l’ipnosi, che vedremo fra poco.
Etienne Félix d’Henin de Cuvillers, non apoggiava la teoria del fluido di Mesmer, sostenendo che l’ipnosi era una capacità propria della mente.
Felix era interessato ai processi mentali e comportamentali che, avvenivano quando qualcuno cadeva in una trance ipnotica.
Altre fonti suggeriscono che fu il chirurgo scozzese Dr. James Braid a coniare il termine.

 

IPNOSI – SAPETE CHE…

sessione ipnotica, psicologo, psicoterapeuta esegue ipnosi non verbale su donna sdraiataSe siete curiosi di sapere cosa sia l’ipnosi, oppure se ne avete paura, dovete sapere una cosa.
L’ipnosi e la trance vi accompagnano da sempre, ogni giorno.
Quando siete fermi al semaforo e, vi distraete pensando ad altre cose.

Si accende il verde, ma voi siete ancora assorti nei vostri pensieri.

 

Le volte che vi affacciate alla finestra e vi abbandonate alla vista…
Quando una canzone vi ricorda certi momenti…
Quelle volte in cui perdete la cognizione del tempo e vi ritrovate in ritardo..
Anche quando avete un déjà vù..
In tutti questi momenti state provando uno stato di trance, come quelli indotti dall’ipnosi.
Capite bene che non dovete averne paura, in quanto è uno stato naturale della mente.

 

IPNOSI E FRANZ MESMER

Fu Franz Mesmer, fisico tedesco, a parlare per primo del concetto di trance ipnotica nel XVIII secolo.
Mesmer credeva che l’ipnosi dipendesse da un fluido nella mente, che la connetteva col magnetismo delle energie Universali.
Il dr. Mesmer intendeva dimostrare l’esistenza di qualcosa che chiamava “magnetismo animale”; un fluido invisibile.
Secondo il fisico tedesco, tale fluido “scorre”, naturalmente e da sempre, tra persone, animali, piante e cose.
Egli sosteneva che, questo fluido poteva essere manipolato per influenzare il comportamento delle persone.
Le “particolari” pratiche di Mesmer diedero una cattiva idea dell’ipnosi alle persone, ma l’interesse per il suo potenziale persistette nella sfera medica.
Infatti, l’ipnosi ha continuato ad essere esplorata negli anni a venire.
Gli specialisti hanno acquisito una migliore comprensione di ciò che essa è.
Gli studiosi hanno cercato di capirne i benefici sulla salute delle persone, oltre a come poterla dominare per usarla a piacimento.

 

IPNOSI VERBALE E SIGMUND FREUD

Tra i nomi che hanno contribuito a svilupparne l’impiego e lo studio, ricordiamo Sigmund Freud (1856-1939), padre della Psicanalisi.
Egli, durante le ipnosi, usava la tecnica di induzione verbale per portare il paziente nello stato di trance.

Durante l’induzione, rivolgeva al paziente delle domande a cui il soggetto rispondeva.
Ecco il perché è chiamata “ipnosi verbale”.
Successivamente, Freud abbandonò l’ipnosi poiché non era soddisfacente, per il metodo di cura che usava.
Il paziente doveva ricordare certi comandi e certe suggestioni che, con questa pratica, dimenticava.

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milton-erickson pratica di ipnosi non verbaleMilton Erickson (1901-1980) si può considerare il padre dell’ipnosi moderna.
Dal suo contributo, Richard Brander e John Grinder crearono la PNL o Programmazione Neuro Linguistica.
Egli ha studiato e praticato ipnosi, a causa dei suoi problemi fisici e di salute gravi, prima di tutto per curare se stesso.
Infatti, era affetto da poliomielite ed altri seri disturbi fisici deficitari.
Gli era stato diagnosticato, a 17 anni, che non sarebbe più stato in grado di camminare.
Tuttavia così non fu, anche se con l’ausilio di bastoni o stampelle.
Egli, a differenza di Freud, adottò l’ipnosi non verbale.
Il paziente doveva solo ascoltare il suo ipnotista, senza parlare.
In questo modo, il livello di trance del paziente poteva essere ancor più profondo.
Permetteva di connettere direttamente l’ipnotista con il subconsio del paziente.
Oggi, la maggior parte delle tecniche studiate ed applicate di induzione sono del tipo “non verbale”.

 

IPNOSI, QUESTA SCONOSCIUTA

Alcune riviste scientifiche l’hanno definita come una sorta di regolazione della consapevolezza cosciente.
Secondo tali riviste, questa regolazione può crescere o diminuire.
Può variare il rapporto con il proprio corpo, la sua fisiologia e, la percezione dei 5 sensi.
Questa consapevolezza cosciente può variare il comportamento delle persone verso gli altri e, l’ambiente che li circonda.
Inoltre, gli autori spiegano che l’ipnosi coinvolge due elementi fodamentali.
Questi sono l’induzione ed i suggerimenti.

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IPNOSI – DIBATTITO SU “INDUZIONE”

L’ induzione ipnotica è definita come “il primo suggerimento espresso durante il processo di ipnosi”.
Tuttavia, il ciò in cui dovrebbe consistere l’induzione è ancora una questione di confronto.
Capita che, la definizione di “induzione” sia oggetto di disputa.

Infatti, c’è chi vuole che la parola “ipnosi” si debba pronunciare durante la procedura e, chi non vuole. Per questo motivo, le ricerche devono preventivamente indicare un gruppo ipnotico ed un gruppo di controllo delle sessioni.
Infatti, si deve poter verificare se il termine “ipnosi” è usato nella fase introduttiva, come prevede il protocollo, oppure no.

 

IPNOSI ED INDUZIONE

Torniamo a noi..
Abbiamo detto che, l’induzione è il primo suggerimento pronunciato all’inizio di una sessione ipnotica.
I suggerimenti sono espressioni suscitanti reazioni che, in apparenza, possono sembrare involontarie da parte dei partecipanti.
In realtà, l’ipnotizzato sente e capisce cosa gli viene suggerito di fare.

Quando nei palcoscenici vediamo l’ipnotizzato eseguire ordini eclatanti o ridicoli può capitare che:

1. La persona è d’accordo con l’ipnotista

2. La persona acconsente di fare quello che che gli si chiede, stando al gioco, per il bene dello spettacolo.

 

LA PAURA DELL’IPNOSI (DI CHI NON LA CONOSCE)

sessione ipnotica, psicologo, psicoterapeuta esegue ipnosi non verbale su anziano sdraiatoIn genere, le persone che non conoscono l’ipnosi hanno paura di perdere il controllo della situazione.
Molti, per questo motivo, se ne tengono alla larga rinunciando a sperimentarla.
Queste persone però, potrebbero restare deluse da un aspetto vero fondamentale:
L’ipnosi è una reazione fondata sulla fiducia tra soggetto da ipnotizzare e l’ipnotista.

Senza questa fiducia la pratica non è possibile, a causa della resistenza mentale posta dalla persona.

 

IPNOSI E PERSONE SUGGESTIONABILI

Ci sono persone che sono più “suggestionabili” di altre.
Pertanto, si hanno risultati diversi tra i vari casi di una sessione ipnotica.
Questo perché, si è scoperto che le persone suggestionabili sono più inclini ad essere ipnotizzate.
Tuttavia, essi sono soggetti rari.
Queste persone hanno basse resistenze mentali nel lasciarsi ipnotizzare; tendono ad avere un senso di vigilanza ridotto.
Per questo, le percezioni sensoriali sono più alterate rispetto a quelle di persone non suggestionabili.
I soggetti ipnoticamente suggestionabili possono focalizzarsi di più sui suggerimenti dell’ipnotista.
Essi sostengono la loro attenzione su un particolare stimolo indotto, con più energia e concentrazione.
La suggestionabilità ipnotica è :
“La capacità di percepire i propri stimoli alterati dall’induzione”.
Questi stimoli sono le sensazioni, le emozioni, i pensieri e le reazioni.

Alcune aree del cervello, attivate durante l’ipnosi, includono la corteccia prefrontale, la corteccia cingolata anteriore e le reti parietali.

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Le persone altamente suggestionabili rispondono di più agli stimoli, per immaginare scene ed ambienti.
Si è visto che, le attività celebrali di tali soggetti son più elevate di quelle dei soggetti non suggestionabili.
Questo è stato verificato grazie alla risonanza magnetica al cervello ed altri esami, durante i suggerimenti.
Le parti del cervello coinvolte sono le stesse usate per memoria e percezione.risonanza magnetica per vedere ipnosi e depressione
Inoltre, son sempre le stesse parti coinvolte per elaborare le emozioni e l’apprendimento delle attività.

 

IPNOSI SENZA SUGGERIMENTI

Una tecnica che si sta diffondendo, tra i vari modi di indurre la trance, è l’induzione senza suggerimento.
Si vuole esaminare la validità dell’induzione ipnotica senza un suggerimento specifico.
Proprio come quelli riguardanti la sensazione, la percezione e la memoria.

Questi test dicono che, i suggerimenti hanno la capacità di indirizzare il focus del cervello.
Perciò, il non usarli, dà una forma di induzione più spontanea e risultati migliori.
È un metodo che risulta più efficace per tutti, come una chiave mentale universale.
Ognuno sente questa tecnica più libera ed adatta a se stessi.

 

IPNOSI E COGNIZIONE

Si è verificato che l’ipnosi inducesse processi cognitivi con un’alta concentrazione ricettiva.
Infatti, al contrario di quel che si pensa, durante la pratica, attenzione alla ricezione e focus su ciò che si ascolta dall’esterno sono molto alti.

Questo è dovuto a due fattori importanti:

1. Lo stato di relax del corpo e della mente

Ciò permette di essere ben disposti all’ascolto, con attenzione elevata.

2. La mente è vuota da pensieri, preoccupazioni e paure.

Il cervello è in stato di calma e deve solo accogliere ciò che sente.

 

IPNOSI E ATTENZIONE SELETTIVA

L’ipnosi riesce a controllare l’attenzione selettiva.
Diversi esperimenti hanno confermato la relazione tra di esse.

Grazie a questa relazione, si è usato la suggestione per alterare varie percezioni.

Per esempio, la suggestione è stata usata per provocare:

1. L’ elaborazione visuo-spaziale.

È la capacità del cervello di vedere degli oggetti.
Può anche identificarli e posizionarli nello spazio secondo i 3 assi; altezza, lunghezza, profondità.

2. L’ agnosia.

È l’incapacità del cervello di percepire i 5 sensi.
Tuttavia, non è in grado di identificare cosa li provochi.
Infatti, l’agnosia impedisce di riconoscere oggetti, persone, suoni, odori.

 

L’IPNOSI NEL 18° SECOLO

In passato, l’alterazione di percezioni ha portato al giocare con l’ipnosi nelle strade.
Infatti, era divenuta uno spettacolo goliardico eseguito per feste e e circhi.
Alcuni spettacoli hanno avuto esiti tragici, a causa di incidenti anche mortali.
Questi eventi hanno distribuito la concezione di ipnosi come pratica di ciarlatani.
Alla meglio, era uno spettacolo per intrattenere e far divertire le persone concesso dai maghi.

Inoltre, chi si era prestato a questa “magia”, ne parlava in modo complice.
Per il bene dello spettacolo, si accentuavano paure e preoccupazioni tra le persone.
Questa gente, pur di aggraziarsi gli spettatori, inventavano storie fasulle e piene di suggestione.
Tutto ciò gettava discredito sull’ipnosi, aumentando la diffidenza generale.
Quindi, intorno ad essa si creava un alone discriminatorio e sbagliato.

 

LA REGRESSIONE FUNZIONA?

La regressione è usata dai medici, psicologi, psichiatri, per conoscere fatti passati che provocano disturbi del comportamento, malattie o altri problemi.
Essa serve, appunto, per scovare nella memoria della persona l’origine dei suoi mali, dei problemi ed esorcizzarli.
dr. angelo bona, ipnosi regressiva, ipnosi evocativa, psicoterapeutaL’ipnosi regressiva è stata usata, a volte, nell’ipno-analisi.

Questa è una forma di psicoanalisi che integra tecniche ipnotiche.
Ci sono persone, anche professori ipnotisti, che ritengono possibile raggiungere la regressione della vita passata, portando alla luce i ricordi delle vite precedenti.
Tuttavia, le ricerche effettuate in merito forniscono come spiegazione che tali ricordi sarebbero, in realtà, suggestioni.
Secondo tali ricerche, la suggestione ipnotica sarebbe in grado di indurre falsi ricordi.
Inoltre, la percezione alterata contribuisce a farli credere ricordi veri.
Tali conclusioni gettano dubbi sulle affermazioni della regressione passata e, dei ricordi riemersi.

In Italia possiamo citare, come uno dei massimi esperto dell’ipnosi regressiva, il dr. Angelo Bona.

Egli ama definire l’ipnosi regressiva come “evocativa”.

Lo potete trovare su :

www.angelobona.it

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Ci sono studi che proverebbero che l’ipnosi può migliorare la memoria.
La sua capacità di oltrepassare la parte razionale della persona, per arrivare direttamente all’inconscio, trova impiego in campo medico.
Infatti, grazie alla modifica della percezione, oltre che dall’accettazione dei suggerimenti dell’ipnotista, si possono instillare pensieri positivi.
La mente, con l’emisfero destro coinvolto nella percezione, riconosce tali comandi positivi che, possono essere inseriti nel subconscio dell’ipnotizzato.

Al suo risveglio, il soggetto avrà dentro di sé queste istruzioni e le seguirà, senza rendersene conto.

La mente non riconosce le negazioni per cui, se si dice “non preoccuparti, non aver paura”, il soggetto capirà di preoccuparsi ed avrà paura.
Invece, dicendo “sei coraggioso”, il soggetto si sentirà più forte e coraggioso.
Pertanto, visto che la mente gioca un ruolo fondamentale nell’autocurare il corpo, si possono inserire comandi e convinzioni positivi per la guarigione.
È lo stesso principio, a livello mentale del paziente, che segue l’effetto placebo, di pseudo farmaci, appunto i placebo.

L’ipnosi terapeutica è attualmente utilizzata in Europa ed in America, quindi con uso paramedico, per curare convinzioni di malattie.
Inoltre, si usa per cambiare il comportamento, ansie ed abitudini sbagliate (fumare) che possono avere anche gravi conseguenze per la salute.

 

ESEMPI DI CURE CON IPNOSI

Alcune delle cure effettuate con l’ipnosi sono:ipnosi per curare il mal di testa, da psicologo, psicoterapeuta,

  • Aiutare a gestire le fobie come claustrofobia, la paura degli spazi chiusi.
  •  L’agorafobia, ovvero la paura della gente, delle piazze affollate.
  • Può curare i sensi di vertigine, quando è richiesto il non aver paura delle altezze.
  • Curare lo stress, da cui derivano molti altri disturbi, come l’insonnia e gli incubi.
  • Lo stesso vale per il sonnambulismo.
    I bambini tra i 7 ed i 12 anni possono soffrire di paura di dormire, che può essere curata.
  • Oggi viviamo una vita piena di stress e preoccupazioni che, con l’ipnosi, possiamo gestire.
    Molte persone ne soffrono, ed alcune di queste arrivano a gesti sconsiderati con esiti tragici.

Le preoccupazioni sono solo un modo di reagire di fronte agli eventi.
Noi possiamo cambiare questi modi sbagliati di reagire, grazie ad una “riprogrammazione mentale” effettuata con l’ipnosi.

 

PROBLEMATICHE DIFFUSE CURATE CON L’IPNOSI

L’ipnosi può aiutare a curare e a gestire :

  • Stress e depressione

Purtroppo, molte volte non si pensa a questi sintomi con la giusta attenzione ed urgenza.
Infatti, sono disturbi seri che possono, direttamente o indirettamente, portare a malattie fisiche e mentali molto gravi e terminali.
Lo stress e la depressione, se non gestite ed eliminate, possono causare omicidi e suicidi, tumori, anoressia o bulimia con le conseguenze derivate.
Ancora, possono causare perdita del contatto con la realtà, pazzia, fobie varie, disturbi del sonno e stress fisici molto seri.
L’ipnosi può cambiare, curandola, la gestione di stress e depressione e delle cause che li hanno generati.

 

  • Il desiderio di fumare

Le persone che lo vogliono veramente, si possono aiutare a smettere di fumare.

Con delle terapie ipnotiche, esse arrivano a non sopportare l’odore ed il gusto di sigarette e fumo.

 

  • Curare l’emicrania

L’ipnosi può essere efficace nella cura delle emicranie, del mal di testa, quando questi sono frutto di preoccupazioni, ansia e tensioni.
Infatti, è un ottimo trattamento, considerato che può evitare l’assunzione di farmaci molto potenti, con controindicazioni gravi.

Inoltre, l’ipnosi non ha effetti collaterali.

 

  • Altri disturbi di origine psichica

Le persone si sottopongono a ipnoterapia per cercare aiuto nella cura dai disturbi come:

  • sonnambulismo ed insonnia.
  • Sindrome dell’intestino irritabile.

Alcuni test hanno dimostrato esiti positivi, nel breve termine, nella cura di questa sindrome con l’ipnosi.
Questo, quando le cause della sindrome sono attribuibili a stress, con il vantaggio di non assumere farmaci.

  • Gestione del dolore clinico.

Si possono avere effetti calmanti ed analgesici in caso di dolore clinico acuto, derivante da operazioni chirurgiche e dolore da parto.

 

DIFFUSIONE DELL’IPNOSI

Oggi, l’ipnosi sta avendo una larga diffusione, grazie a libri ed ai film sul successo personale.
Si sta prendendo coscienza delle tecniche, per raggiungere il rilassamento mentale ed una riprogrammazione mentale.
Si cerca di togliere e gestire gli stress e, di aumentare la fiducia in se stessi e la propria resilienza.

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IMPIEGO DOMESTICO DELL’IPNOSI

Un impiego “domestico” di questa tecnica, può essere la lettura di un libro di favole, con la giusta voce, per fare addormentare i bambini.
Inoltre, l’ipnosi è strettamente correlata alla meditazione, poiché entrambe sono legate da uno stato di bassa frequenza del corpo.

Entrambe le tecniche richiedono un rilassamento mentale, con assenza di pensieri, e del corpo con uno stato semicosciente.
Infatti, durante queste pratiche, la respirazione è molto rallentata e, la risposta agli stimoli fisici è rallentata o assente.
Tuttavia, altri sostengono che ipnosi e meditazione sono processi ditinti.

Essi sostengono che, la prima è un processo in cui i soggetti “ingannano” la propria percezione.
Invece, la meditazione migliora, ma non inganna, la propria concentrazione e la consapevolezza.

Essa serve a trovare, nella calma della mente, le soluzioni da seguire.

 

CONCLUSIONE

Non credete agli spettacoli dove l’ipnotizzato esegue ordini strani, poiché ne è consapevole e decide lui di assecondare l’ipnotista.
Capita di sentite notizie di ladri che hanno ipnotizzato le vittime, oppure casi di violenze fisiche.

La persona ipnotizzata è consapevole quindi, se esegue l’ordine, è consenziente.

Magari cerca solo una scusa per coprire un’altra verità.
La mente è la chiave di tutto.
Questo è il principio su cui si basa l’ipnosi.

 

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